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Tempo di bilanci in casa Porto d´Ascoli

01-05-2016 18:55 -
Sfumata nella penultima gara di campionato la possibilità di entrare nei playoff, in casa del Porto D´Ascoli è tempo di bilanci.
"E´ stata una buonissima stagione - dice in proposito il Pres. Damiani - forse potevamo fare un punticino in più per arrivare ai playoff ma evidentemente ci siamo rilassati troppo. Anche noi dirigenti, forse, abbiamo allentato la tensione, e la già retrocessa Vigor Senigallia ci ha punito". Certo la colpa maggiore è aver perduto la sfida con i pesaresi, ma dall´altra parte il Fabriano Cerreto si è dimostrato superiore a tutte le altre contendenti, tanto da meritare l´accesso diretto ai playoff grazie al margine dei 10 punti. Ma la stagione biancoeceleste non può essere valutata solo con la classifca: "Ci siamo divertiti - ha continuato Damiani - e noi gestiamo questa squadra solo per questo. Per il 90% del campionato, dalla sesta giornata all´ultima, siamo stati sempre in zona playoff: certo non avevamo la forza di andare in D ma ci saremmo continuati a divertire per almeno altre due gare". In più, Damiani sottolinea come il processo di crescita dei propri ragazzi sia continuato anche quest´anno: "La nostra filosofia impone l´utilizzo dei ragazzi del vivaio e anche quest´anno li abbiamo valorizzati. La stessa mentalità la terremo per l´anno prossimo. Santori e Straccia penseranno a chi far rimanere ma il processo di costruzione della squadra rimarrà inalterato: i nostri giovani più 2-3 giocatori esperti". Anche il direttore generale biancoceleste, Santori, è rimasto un po´ scottato dalla sconfitta decisiva contro la Vigor, ma dal suo punto di vista prettamente tecnico ne dà una visione edulcorata: "A Senigallia siamo incappati nella classica battuta d´arresto: dobbiamo dare anche merito alla Vigor d´aver onorato il campionato fino alla fine". Ma a parte quell´episodio, Santori è consapevole della valorizzazione data ai tanti giovani che, in alcuni casi, sono passati dagli Allievi direttamente in prima squadra o, come accaduto per Candellori, ceduti a squadre di categorie superiori. Merito anche di Filippini. Quale, dunque, il futuro dell´allenatore ascolano? "Con Stefano non c´è un rapporto allenatore-dirigenti: lui è uno di noi. Dobbiamo solo capire se gli obiettivi collimano e se c´è la volontà di andare avanti. Ad oggi non ci sono novità, e lui rimarrà." Rimarrà anche nel caso dovessero arrivare proposte da squadre più blasonate? "Che ci sia interesse per Filippini, dopo tutto ciò che ha vinto e ottenuto negli ultimi 5 anni, è naturale. Tra noi c´è un rapporto bello e trasparente e lui avrà il nostro appoggio qualunque scelta si ritroverà a fare. Certo, non sarà facile per noi sostituirlo."

Fonte: Carlo Di Giovanni
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